Un decreto flussi “senza tornare a casa”. Un appello (Giugno 2006)

Nel Giugno 2006 Africa Insieme, con l’assessore alla Provincia di Pisa Manola Guazzini, promuove un appello in favore dei tanti immigrati che hanno fatto domanda con il decreto flussi. Tutti sanno che queste persone si trovano di fatto in Italia, anche se la legge prevede teoricamente che i richiedenti siano ancora nei loro paesi di origine. E tutti sanno che, per completare la procedura, i migranti dovranno affrontare il lungo viaggio di ritorno nei propri paesi per recarsi a chiedere il visto. L’appello chiede che i migranti non debbano tornare a casa. Di seguito il testo dell’appello.

Nelle ultime settimane del Governo Berlusconi abbiamo assistito ad uno spettacolo indegno di un paese civile: centinaia di migliaia di stranieri si sono accalcati di fronte agli Uffici Postali per poter ottenere un permesso di soggiorno. Per un’intera notte hanno dormito all’addiaccio, davanti agli sportelli delle Poste, riparandosi dal freddo come meglio potevano.

Quegli stranieri cercavano di rientrare nelle poche “quote” disponibili previste dal Governo nell’ambito della programmazione annuale dei flussi migratori. In teoria, non dovevano essere in Italia: le quote, infatti, sono riservate a cittadini ancora residenti all’estero, che vengono chiamati dai loro datori di lavoro per essere assunti e lavorare nel nostro paese. Nella realtà dei fatti, però, le cose sono andate diversamente.

La “Bossi-Fini”, una legge iniqua e irrealistica, ha impedito gli ingressi regolari di immigrati, rivelandosi una vera e propria “fabbrica di clandestinità”. Ha previsto un meccanismo rigido e complesso di «quote» sempre al di sotto dei reali fabbisogni lavorativi e demografici. Così, molti stranieri sono arrivati in Italia in modo irregolare, oppure sono diventati “clandestini” per l’eccessiva rigidità burocratica delle procedure di rinnovo del permesso di soggiorno. Hanno finito per lavorare al nero, nei cantieri, nelle fabbriche o al servizio delle famiglie, degli anziani, dei disabili. E per poter regolarizzare la loro posizione, hanno utilizzato l’unico meccanismo disponibile, quello dei decreti flussi: fingendo di essere ancora nei loro paesi, e facendosi “chiamare” da datori di lavoro da cui di fatto erano già stati assunti.

Questo meccanismo costituisce un vero e proprio incentivo all’illegalità, perché scoraggia chi vuole rispettare la legge: gli stranieri che vogliono vivere e lavorare onestamente in Italia, ma anche quei datori di lavoro che vorrebbero assumere regolarmente i propri dipendenti, pagando tasse e contributi previdenziali, e che secondo la legge Bossi-Fini non possono farlo.

Il programma del nuovo Governo contiene importanti novità, che se messe in pratica rappresenteranno una svolta nelle politiche migratorie: si prevede, in particolare, una riforma complessiva della normativa sull’immigrazione (e la conseguente abolizione della Bossi-Fini), l’introduzione di regole certe e realistiche per l’ingresso regolare, la possibilità di regolarizzazione per i migranti già presenti nel nostro paese, il superamento dei CPT. Queste riforme, però, richiedono tempi relativamente lunghi di attuazione, e un complesso iter parlamentare.

Nel frattempo, crediamo necessario un segnale forte, da parte del nuovo Governo, che indichi un’inversione di tendenza. In particolare, crediamo si debba dare una risposta ai tanti stranieri costretti a fare lunghe code agli Uffici Postali e che oggi, a quasi due mesi di distanza, attendono ancora l’esito della loro istanza di regolarizzazione. Perciò sosteniamo con convinzione ciò che ha preannunciato il Governo, e cioè il varo di un provvedimento eccezionale, che regolarizzi tutti coloro che hanno presentato la domanda per il decreto flussi 2006, e che abbiano dimostrato di avere un datore di lavoro disponibile all’assunzione.

Si tratta di un provvedimento che, se definito in modo attento sotto il profilo tecnico, può essere attuato subito, con la normativa vigente: al contempo, esso prefigura comunque un nuovo modo di intendere il governo dell’immigrazione, che deve essere improntato alla solidarietà e all’inclusione sociale, e non alla criminalizzazione dei migranti.

Hanno aderito:

– Filippo Miraglia, resp. nazionale immigrazione ARCI
– Ersilia Salvato, ex-VicePresidente del Senato della Repubblica
– Don Enzo Mazzi, Comunità Isolotto Firenze
– Don Armando Zappolini, presidente CNCA Toscana
– Giuseppe Carovani, resp. Immigrazione ANCI Toscana e Sindaco di Calenzano (FI)
– Manola Guazzini, Assessore Provincia di Pisa
– Roberto Macrì, Segretario Regionale CISL Toscana
– Simone Consani – Presidente ANOLF-CISL Toscana
– Sergio Bontempelli, portavoce Africa Insieme di Pisa
– Emilio Santoro, Presidente Ass. “L’altro diritto”
– On. Rosanna Moroni, assessore Comune di Pistoia
– Alessandro Martini, Assessore Provincia di Firenze
– Stefano Marini, Vice-pres. Coord. Enti locali per la Pace e Pres. Cons. Com. Quarrata (PT)
– Eros Cruccolini, presidente Consiglio Comunale di Firenze
– Fabio Elmini, Assessore Comune di Follonica (GR)
– Claudio Bicchielli, Assessore Comune di Empoli (FI)
– Luca Menesini, Assessore Comune di Capannori (LU)
– Salvatore Cardellicchio, Assessore Comune di Calenzano (FI)
– Paolo Gianardi, Assessore Comune di Follonica (GR)
– Luca Barbuti, assessore Comune S. Giuliano Terme (PI)
– Serena Dilda, assessore Comune di Vecchiano (PI)
– Alessio Bellini, assessore Comune di Santa Croce (PI)
– Mourad Abderrezak, Presidente del Consiglio degli Stranieri della Provincia di Firenze
– Pape M’Baye Diaw, Consigliere Comunale di Firenze – Associazione Senegalesi
– Silvia Leon, pres. ass. ADMI (Amiche del Mondo Insieme) Pisa
– Francesca Chiavacci, Presidente ARCI Firenze
– Lina Callupe, Associazione “Comunidad Peruviana in Firenze”
– Laura Grazzini, Responsabile Immigrazione ARCI Firenze
– Abucar Moallim, portavoce ASSORTO (Associazione dei Somali della regione Toscana) e Coop. Mondo Unico
– dott.sa Francesca Pagliai, Firenze
– Alessia Petraglia, Consigliera DS Regione Toscana
– Nicola Solimano, Fondazione Michelucci
– Corrado Marcetti, Fondazione Michelucci
– Pablo Salazar Del Risco, consiglio degli stranieri Provincia di Firenze
– Andrea Montagni, segreteria Camera del Lavoro CGIL Firenze
– Antonio Lazzaro, segretario provinciale Funzione Pubblica CGIL Firenze
– Tommaso Fattori, Social Forum Toscano
– Paolo Bavazzano, Scout AGESCI – Presidente ass. EST (Educazione Solidarietà Terzomondo)
– Osvaldo Ciaponi, Sindaco Comune Santa Croce (PI)
– Moreno Biagioni, consulente ANCI Toscana
– Anna Maria Rivera, antropologa, docente universitaria Roma
– Fatiha Rawdi – Vice Presidente ANOLF-CISL Toscana
– Adriano Elio Pacini, Co-Presidente ANOLF Pistoia
– Tiziana Mori, Centro Interculturale Comune di Pontassieve
– Ornella De Zordo, consigliere comunale Firenze
– Lara Mazzei, ufficio migranti comune di Empoli
– Gianfranco Francese, resp. immigrazione CGIL di Pisa
– Ramirez Maria del Carmen
– Responsabile ANOLF Zona Val d’Elsa
– Suba Elisabeta – Mediatore Linguistico-Culturale Cooperativa “La Rondine” Siena
– Felix Santos Maria das Gracia – volontaria ANOLF Firenze
– Ngole Ofumbo K’Asha, presidente Associazione Diritto alla salute e alla vita – Lucca
– Lia Alunno – volontaria ANOLF Firenze
– Artur Soraj – Co-Presidente ANOLF-CISL Arezzo
– Alessandro Garzella, dir. artistico Fond. Sipario Toscana/La città del Teatro, Cascina (Pisa)
– Maurizio Ribechini – Capogruppo PRC Calcinaia (Pisa)
– Enrico Giovannetti, consigliere comunale Agliana (Pistoia)
– Enrico Calossi, consigliere comunale Follonica (GR)
– Franco Matteoni, Consigliere Lista civica «Il Mulino» Sambuca Pistoiese (Pistoia)
– Demir Mustafa Associazione “Amalipe Romano” Firenze
– Piero Colacicchi, presidente nazionale di Osservazione ONLUS
– Mauro Giani, pres. Associazione Popoli Uniti, Fucecchio (FI)
– Adonella Guidi, coop. soc. “Il Progetto”, Pontedera (PI)
– Carmen Capossela, associazione Batik Pisa
– Moukhtar Mamadou N’diaye, pres. associazione Batik Pisa
– Cristina Totti, resp. immigrazione Arci Grosseto
– Maria Francesca Zini, gruppo “F.Jagerstatter per la nonviolenza” Pisa
– Lucia Banchelli, psicologa, Pisa
– Claudio Orsi, presidente ALERR
– Luigi La Gona, Firenze
– Chiara Molinari, resp. sportello immigrati Alta Val di Cecina (PI)
– Gilberto Vento, COBAS scuola Pisa
– Roberto Cini, segreteria prov. PRC Pisa
– Luigi Piccioni, docente universitario Pisa
– Maria Valeria Della Mea, resp. Area Comunicazione Teatro di Pisa
– Manrico Ferrucci, operatore Teatro di Pisa
– Carlo Bauer, docente universitario Pisa
– Caterina Valentino, assistente sociale comune S. Croce S.A. (Pisa)
– Beatrice Bardelli, giornalista, Pisa
– Giuliano Ciampolini, Pistoia
– Arduino Ferretti, Figline Valdarno
– Manuela Fredianelli, PRC Pisa
– Massimiliano Bacchiet, PRC Pisa
– Giovanni Tomagnini, segreteria PRC Pietrasanta (LU)
– Peppe Fanti
– Denise Ciampi, resp. immigrazione Caritas Diocesana di Pisa
– Adriana De Muro, COBAS Scuola Pisa
– Francesca Fondelli, Centro Interculturale Empoli-Valdelsa, Rete Nuovo Municipio

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I materiali diffusi alla conferenza stampa dell’8 Giugno 2006

“Un decreto flussi senza tornare a casa“. Scheda tecnico-giuridica inviata al Ministro Ferrero

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