Sgomberi rom, l’assessore Ciccone risponde alle critiche

Pisa, 13 Febbraio 2010

Il Presidente di Africa Insieme è ingeneroso nelle sue critiche all’Amministrazione pisana rispetto alla “sua “ ricostruzione dei fatti relativi allo sgombero dei nuclei rumeni , presenti a Pisa da molti anni , e sempre accampati sotto i ponti fra topi e disagi di ogni tipo.

Le famiglie di cui parla sono state ricevute in Comune dall’Assessore personalmente e le loro baracche sono state oggetto di sopralluogo. A ciascuna famiglia è stata data l’opportunità di affidare temporaneamente i minori ai Servizi Sociali per garantire scolarizzazione e sicurezza fin tanto che non si fossero trovate soluzioni abitative idonee per i genitori ma con il criterio della responsabilità genitoriale, vale a dire darsi da fare per pagare l’alloggio regolare visto che diversi nuclei hanno un capofamiglia occupato con reddito.

Il Comune di Pisa ha contattato attraverso la Società della salute ed il suo sportello casa per immigrati i proprietari di casa disposti ad affittare alle famiglie rumene, senza oneri per il Comune, ma favorendo i contatti. Sono stati individuati 3 alloggi e la ricerca continua per gli altri.

Le famiglie, tuttavia, dopo essere state avvisate da dicembre 2009 che dovevano trovarsi un altro spazio , poiché occupavano da due anni una proprietà privata, la quale ha denunciato il Comune alla Procura della Repubblica,si sono opposte fermamente alla soluzione di tutelare i loro figli attraverso i servizi sociali, vedendo in questa proposta una minaccia anziché un avvio di percorso di collaborazione importante.

Tuttavia dopo che in questi ultimi giorni sono stati fatti interventi giornalieri dalla polizia Municipale per ricordare che si avvicinava la scadenza, rinviata tante volte dall’Assessore Ciccone,le famiglie non destinatarie di alloggio hanno fatto sapere che avrebbero mandato i figli in casa di amici per non esporli al disagio. Il Comandante della polizia municipale ha inviato un report che conferma tutte le dichiarazioni delle persone. Analizzando le modalità di intervento ciò che in realtà manca alla Società della Salute è un sistema di Pronto Soccorso Sociale 24/24, organizzazione piuttosto costosa.

Appena insediata come Assessore ho posto questa necessità ma i noti gravissimi tagli imprevisti da parte del Governo Berlusconi oltre a quelli già registrati in Finanziaria,non hanno favorito questa soluzione. Malgrado l’incremento delle risorse per il sociale da parte del Comune di Pisa non è stato possibile tradurre già a febbraio i vari provvedimenti adottati , compreso il credito agevolato con Banca Etica e Caritas in un ulteriore efficace servizio alla persona, malgrado l’impegno degli operatori sociali.

Pur riconoscendo il valore dell’intervento umanitario al mondo associativo che si è prodigato per cercare risorse immediatamente spendibili, e li ringrazio per questo, chiedo loro di favorire nelle famiglie rumene una maggiore fiducia nei servizi sociali e di non teorizzare il diritto alla baracca, perché questo è un modo di escludere e non di includere.

La baracca CONDANNA LE PERSONE ALLA MARGINALITA’ SOCIALE PERPETUA e ciò non può essere auspicato in una società civile. Occorre tutti insieme far convergere le nostre risorse umane per stimolare il senso di responsabilità genitoriale in chi espone con troppa facilità i figli ad ogni disagio e nello stesso tempo non illudere le persone sulla facilità dei percorsi di integrazione in una città che accoglie gìà in abitazioni civili centinaia di famiglie rom.

Il principio di SOSTENIBILITA’ SOCIALE è fondamentale se vogliamo essere realisti ma anche ottimisti rispetto a percorsi ancora possibili di inclusione sociale concreta . E’ con questo spirito che accogliamo la proposta degli studenti e docenti di Scienze per la Pace di attivare un confronto serrato e concreto per trovare soluzioni vere e non di facciata al problema in corso. Chi punta a colpevolizzare un’amministrazione che sostiene cospicuamente , con importanti cifre di bilancio, l’immigrazione regolare, fa solo demagogia e molto male anche alle stesse famiglie rumene.

MARIA PAOLA CICCONE –ASSESSORA ALLE POLITICHE SOCIALI

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