Decreto flussi 2005: dal Tirreno, 9 Febbraio 2005

Da “Il Tirreno”, 9 Febbraio 2005, cronaca di Pisa, pag. IV

Il punto della situazione alla Direzione del Lavoro

Stranieri, 404 posti e migliaia di domande

PISA. 404 posti a Pisa, di cui 30 stagionali, per migliaia di domande, le domande dei lavoratori stranieri che hanno chiesto la regolarizzazione dopo la riapertura dei flussi.

In questi giorni gli uffici della direzione provinciale del lavoro sono sepolti da centinaia di richieste (ne sono già arrivate 1.200, ma si prevede che la cifra cresca ancora di molto) per l’autorizzazione al lavoro e l’ingresso di cittadini stranieri.

Le quote di lavoro per Pisa in Toscana sono state così ripartite: 30 per lavoro subordinato stagionale, cioè circoscritto ad un periodo di tempo di 9 mesi complessivi, 90 posti per lavoro subordinato non stagionale, cioè a lungo periodo, ripartiti tra albanesi (15 posti), tunisini (17), marocchini (11), egiziani (1), filippini (1), nigeriani (12), moldavi (12), srilankesi (1), bengalesi (9), pakistani (1), ed altri 284 per lavoro subordinato non stagionale riservato ad altre nazionalità, posti divisi per settore (150 nell’occupazione domestica, 54 in edilizia e altri 80 in settori e nazionalità varie).

La spedizione delle domande – fa sapere la Direzione Provinciale del Lavoro – è consentita dallo scorso 3 Febbraio, tramite raccomandata con macchina affrancatrice da cui risultino data ed ora di invio. Dunque i posti andranno alle domande giunte per prime e che avranno ovviamente i requisiti necessari.

Le domande riguardano l’autorizzazione al lavoro subordinato, anche stagionale e domestico, di cittadini extracomunitari;

Le domande riguardano l’autorizzazione al lavoro subordinato, anche stagionale e domestico, di cittadini extracomunitari;

Le richieste di conversione del permesso di soggiorno da lavoro stagionale a lavoro subordinato e da studio e formazione professionale a lavoro subordinato e le domande da studio a lavoro autonomo;

L’invio di richieste per i discendenti di vecchi emigranti, cioè a favore di lavoratori di origine italiana per parte di almeno uno dei genitori fino al terzo grado in linea diretta di discendenza, residenti in Argentina, Uruguay e Venezuela, che risultino iscritti in appositi elenchi tenuti presso le rappresentanze diplomatiche o consolari italiane nei rispettivi paesi.

E ancora l’autorizzazione al lavoro stagionale di cittadini extracomunitari che abbiano già ottenuto il permesso di soggiorno per lavoro subordinato stagionale nell’anno 2003-2004.

Infine l’autorizzazione al lavoro subordinato, anche stagionale o domestico, di cittadini neocomunitari, provenienti da questi paesi: Repubblica Ceca, Estonia, Lettonia, Lituania, Polonia, Repubblica Slovacca, Repubblica di Slovenia, Ungheria.

Il direttore della direzione provinciale del lavoro, Luigi Antonucci, ha commentato con fermezza “alcune proteste e la diffusione di notizie imprecise sulle procedure necessarie per la presentazione di queste domande”.

“Gli uffici pisani”, ha spiegato, “si sono attenuti scrupolosamente alle disposizioni contenute nel decreto del Ministero del Lavoro: le informazioni sulle modalità alloggiative del lavoratore non convivente con il datore sono espresse al punto elle. Non sono mai state chieste informazioni sull’alloggio del datore di lavoro”.

Candida Virgone

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