3 Febbraio 2005, la notte dei flussi: il comunicato di Africa Insieme

Il 3 Febbraio 2005 si sono aperte le procedure per la presentazione delle domande per il decreto flussi. Di seguito il comunicato di Africa Insieme.

Ha portato a Pisa l’inchiesta della RAI TV nazionale sul “decreto flussi” recentemente pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

Il “decreto flussi” definisce le quote massime di stranieri che possono entrare in Italia. Il meccanismo è però assai complicato. La legge, infatti, prevede che i datori di lavoro assumano “a distanza” lavoratori stranieri ancora all’estero, presentando domanda prima alla Direzione del Lavoro, poi alla Questura e infine all’ambasciata, con un iter lungo almeno quattro mesi.

La documentazione da presentare rappresenta un vero e proprio esempio di accanimento burocratico, ai limiti del sadismo: per una semplice assunzione vengono richiesti il contratto di affitto del datore di lavoro, la certificazione dei metri quadri dell’alloggio firmata da un geometra (sic), e numerose altre scartoffie, tanto più inutili e vessatorie nell’epoca dell’autocertificazione. I posti a disposizione, pochissimi, sono assegnati in base all’ordine di presentazione delle richieste: vince chi arriva primo. Il Governo, però, non rende nota la data di pubblicazione del decreto, e costringe i datori di lavoro a defatiganti attese.

Quest’anno, Africa Insieme ha inviato propri volontari presso gli uffici postali – dove dovevano essere presentate le domande – nel primo giorno di apertura delle quote: i volontari avevano l’incarico di monitorare la situazione, intervenendo in caso di problemi. Una troupe televisiva di RAIDUE li ha seguiti, realizzando interviste presso gli Uffici Postali.

Le procedure di presentazione delle domande si sono svolte in un clima tranquillo: la distribuzione capillare, sul territorio, degli Uffici Postali ha evitato le lunghe file tipiche degli anni precedenti (quando le domande si presentavano non alle poste, ma alla Direzione del Lavoro). Africa Insieme ha ringraziato pubblicamente Poste Italiane per la trasparenza e l’efficienza del servizio offerto, che ha evitato ulteriori disagi all’utenza. Secondo le rilevazioni a campione effettuate dall’associazione, già nelle prime tre ore di apertura sono state presentate circa 600 domande in tutto il territorio provinciale.

E’ emersa, da parte di molti intervistati, l’incertezza che caratterizza l’intera procedura. Oltre alla documentazione richiesta a termini di legge, infatti, la Direzione Provinciale del Lavoro chiede ulteriori documenti, che non figurano nè nella normativa vigente, nè nelle disposizioni impartite dal Ministero: per esempio, la qualifica del lavoratore straniero (che non ha alcun valore in quanto rilasciato da uno Stato estero), e ulteriori documenti relativi all’alloggio del datore di lavoro.

Su questi temi, Africa Insieme invita pubblicamente la Direzione Provinciale del Lavoro ad un confronto con le associazioni cittadine, i datori di lavoro e le comunità straniere, ed auspica che l’esame delle domande si svolga in un clima di trasparenza e di collaborazione.

La trasmissione andrà in onda su RAIDUE Venerdi 11 Febbraio, alle ore 9.45 del mattino.

Associazione Africa Insieme di Pisa

Pisa, 4 Febbraio 2005

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