Per il diritto di voto ai migranti, Febbraio 2006

Nel Febbraio 2006 Africa Insieme, con numerose associazioni e comunità straniere, propone una modifica dello Statuto del Comune di Pisa finalizzata alla concessione del diritto di voto amministrativo agli immigrati. Di seguito il comunicato stampa.

Le nostre zone sono da molti anni attraversate da flussi migratori che hanno ormai caratteristiche di stabilità e stanzialità: gran parte dei migranti lavora, paga le tasse, contribuisce alla vita sociale e civile del territorio. Diviene perciò una questione di democrazia l’estendere i diritti di cittadinanza, tra cui il diritto di voto amministrativo, a quanti da anni contribuiscono alla ricchezza, non solo economica, del paese.

Mentre le politiche nazionali hanno continuato a trattare l’immigrazione come un problema di ordine pubblico, e a perpetuare una condizione di minorità giuridica dei migranti, le coraggiose amministrazioni di Genova, di Venezia e di Torino, hanno già modificato i propri regolamenti elettorali andando a riconoscere il diritto di voto ai migranti, in autonomia rispetto alle tendenze del governo.

L’indirizzo espresso, ultimamente, dalle amministrazioni locali delle nostre zone – la Provincia e il Comune – di voler estendere il diritto di voto anche agli stranieri residenti, ci sembra un importante passo in avanti nel riconoscimento di una cittadinanza piena.

Dopo l’approvazione di modifica dello statuto elettorale della Provincia di Pisa, si tratta ora di modificare gli Statuti dei comuni per rendere operativo il diritto di voto fin dalle prossime elezioni. Si tratta, inoltre, di conferire il voto amministrativo a chi risieda stabilmente sul nostro territorio, e non solo a categorie privilegiate di stranieri.

Per queste ragioni abbiamo elaborato e prosentato alla commissione comunale competente una proposta di modifica dello Statuto comunale di Pisa per introdurre anche nel capoluogo il diritto di voto agli immigrati.

Tra i punti principali del progetto da noi presentato vi è quello di garantire il diritto di voto agli stranieri presenti in Italia da almeno tre anni, allineandosi così alle normative dei paesi del Nord Europa, ma anche riconfermando la scelta già fatta dall’Unione del centro-sinistra nelle proprie “elezioni primarie”. Chiediamo inoltre che l’accesso al diritto di voto venga garantito ai profughi e agli oppositori politici di regimi totalitari (agli stranieri, cioè, che siano stati riconosciuti come “rifugiati” secondo la Convenzione di Ginevra) senza alcun limite temporale.

Pensiamo che queste modifiche allo statuto del Comune di Pisa siano indispensabili non solo per garantire i diritti di cittadinanza, tra cui quello al voto, di quanti oramai da anni abitano nel nostro territorio, ma anche perché questo avvenga con delle modalità né discriminatorie né inutilmente restrittive e che sappiano suggerire un prossimo cambiamento delle politiche sull’immigrazione, finalmente tese ad una reale inclusione.

Spiegheremo le nostre ragioni ed esporremo la nostra proposta nella giornata di domani, Mercoledi 14 Febbraio, presso la Commissione Comunale competente che ha fissato un’audizione con le associazioni firmatarie del progetto.

Promuovono: Africa Insieme, Associazione Mezclar-Ambulatorio Migranti, Laboratorio delle disobbedienze Rebeldia, Renzo Maffei (coop. Il Progetto), Nadia Paez (comunità Ecuador), Natasha Belova (comunità russa), N’Diaye Mamadou Moukhtar (comunità Senegal), Mario Hugo Silva Diaz (comunità Cile), Patrzia Cabello Dios (comunità Ecuador), Md Abu Noman (comunità Bangladesh), Maria de Fatima Viera de Lima (comunità Brasile), Mengue Esono Ana Maria (comunità Guinea E.), Hassen Chebbi (associazione Tunisia 2000), Etem Dzevat (ACER-comunità Rom), Kibreas Yohannes (comunità eritrea), Catalina Silva Avales (comunità Cile), Ivan Arturo Perez Herrera (comunità Cile), Jin Shuen (comunità Cina), Maelnura Gimutao (comunità Filippine), Chen Yong Yuan (comunità Cina), Figueroa Silvia (comunità Ecuador), Guillermo Villareal (comunità Cile), Maurizio Vasquez Diaz (comunità Cile), Ada Maria Clara (comunità Guinea E.), Sarr Faty (comunità Senegal), Melnikova Larisa (comunità Russia), Said Talbi (comunità Tunisia)

Leggi anche:

La proposta di Africa Insieme, Mezclar e Rebeldia per la modifica dello statuto comunale

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