Novembre 1995. Appello contro le leggi xenofobe

Appello contro le leggi xenofobe

NON CANCELLATE LO STATO DI DIRITTO

Come cittadini, attivi nella società civile e nelle istituzioni, esprimiamo sconcerto e preoccupazione per la deriva del dibattito legislativo e delle posizioni delle forze politiche sull’immigrazione.

Si rischia di sancire, nel senso comune e nella legislazione, la negazione a una minoranza di fondamentali e universali diritti civili e costituzionali come l’asilo, la difesa e un giusto processo, la presunzione di non colpevolezza fino a condanna definitiva, l’habcas corpus e la tutela da ingiustificate lesioni della libertà personale, il diritto al ricorso contro ogni provvedimento ritenuto ingiusto. In definitiva, il diritto alla dignità e all’eguaglianza di fronte alla legge e alla giustizia, senza di che ci si divide non fra cittadini e non cittadini, ma fra persone libere o non libere. La lotta al crimine e alla violenza è interesse di tutte le persone, di qualunque nazionalità.

La criminalità d’ogni colore va colpita; ma all’emarginazione d’ogni colore, ai bisogni e ai diritti negati vanno date risposte di civiltà e nuova cittadinanza. Alla crisi della convivenza urbana si risponde moltiplicando occasioni e luoghi di socialità. La con/cittadinanza condizione di sicurezza vera, non viceversa: si è “sicuri” anche nei quartieri-fortilizio di Los Angeles, ma è una sicurezza che fa orrore, la sicurezza dei ghetti.

Le espulsioni sono false risposte a problemi veri. Altri sono gli strumenti per arginare la clandestinità e la connessa speculazione: flussi legali d’ingresso per lavoro, legalizzazione che premi l’inserimento sociale, garanzia di diritti fondamentali a tutte le persone, servizi sociali e culturali mirati, percorsi di acquisizione della cittadinanza. Ma in generale va ribaltato quello che rischia di diventare senso comune xenofobo. Gli “stranieri” sono nostri concittadini: nè minaccia, nè presenza temporanea cui all’occorrenza liberarsi. Gli immigrati sono in credito, con il lavoro legale e sommerso e le infinite sofferenze della loro prima generazione; e non in debito rispetto alla società italiana. Prima adegueremo a questa realtà il nostro patto di cittadinanza scritto e non scritto, minore sarà il carico di tensioni e di dolore e il rischio di razzismo e maggiore la potenzialità di crescita civile e culturale, che accompagnano ogni grande migrazione.

Stefano Rodotà, Pietro Ingrao, Luigi Di Ligro, Giovanni Palombardini, Dino Prisullo, Enrico Pugliese, Luigi Manconi, Sergio Tanzarella, Rossana Moroni, Andrea Morniroli, Annamaria Rivera, Simonetta Crisci, Luigi Saraceni, Gianpiero Cioffredi.

HANNO FIRMATO OLTRE TREMILA PERSONE, TRA CUI:

V. Accattatis, F. Adly, P. Agnoletto, U. Allegretti, S. Antoniazzi, A. Baba Fayè, S. Ba Moussa, L. Bandera, L. Beltrami, T. Benettollo, F. Bentivogli, C. Bermani, Mons. L. Bettazzi, M. Biagioni, W. Bielli , Don A. Bizzotto, Mons. D. Bona, A. Bonomi, S. Bonsanti, S. Briguglio, A. Buffardi, G. Buffo, E. Calini, F. Calvanese, G. Campioni, F. Carchedi, L. Castellina, P. Cecchi, G. Gioffredi, Don L. Ciotti, N. Colaianni, A. Colombo, T. Coundoul, A. Coppola, F. Corlenne, P. Crepè, S. Crisci, N. Dalla Chiesa, R. De Angelis, . De Filippo, G. Faso, C. Fracassi, O. De Leonardis, C. Delledonne, Don T. Dell’Olio, S. Di Francia, Mons. L. Di Liegro, U. Enwereuzor, R. Fahmi, E. Falqui, F. Ferrarotti, D. Fo, D. Frisullo, R. Gagliardi, C. Gallini, A. Gianni, E. Giannini Belotti, C. Giardullo, G. Goffredo, M. Gozzini, E. Jannacci, M. Lourdes Jesus, P. Khouma, S. Kouider, A. L’Abate, A. Lamberti, B. la Penna, M. A. Macioti, G. Maggia, S. Magnabosco; S. Magro, F. Maisto, L. Manconi, L. Manisco, R. Mantovani, D. Maraini, L. Marchetti, S. Massaroni, Don E. Mazzi, E. Melandri, V. Miliucci,, G. Moia, E. Molinari, A. Momiroli, R. Moroni, G. Mottura; C. Nardone, M. Nicchi, Mons. R. Nogaro, D. Novelli, C. Osella, H. Oueslati, G. Palombarini, A. Papisca, C. Pasquinelli, M. Pastore, F. Perini, G. Perrone, A. Perrotta, CV. Pesacane; S. Petrelli, L. Pettinari, L. Pintor, G. Pisapia, G. Pistone, D. Pozzi,, M. Primicerio, E. Pugliese, F. Rame, G. Rasimelli, W. Reggiani, R. Renzacci, A. Rivera, B. Rizzo, S. Rodotà, R. Rossanda. F. Russo, G. Russo Spena, C. Sabelli Fioretti, Y. Salman, L. Saraceni, B. Saraceno, P. Saravia , D. Sarr, L. Scagliotti, P. Scaramucci, G. Schiavone, S. Senese, R. Seri, R. Sgalla, S. Siliani, G. Silvestri, V. Sparagna, D. Stumpo, G. Sullo, G. Tamburlini, S. Tanzarella, G. Tognoni, E. Torres, P. Torri, A. Tosi, L. Trucco, N. Vendola, S. Zaghoul, A. Zanetti, A. Zarri.

AFFERMARE I DIRITTI, COSTRUIRE LA CONVIVENZA IN MARCIA PER LA SOLIDARIETA’

I recenti provvedimenti sull’immigrazione e il dibattito che li ha accompagnati mostrano segni preoccupanti di un processo di crescente esclusione dai diritti sociali e dalle garanzie democratiche, che non riguarda solo i cittadini stranieri e che mette in discussione un intero modello di civilta’. E’ ormai tempo di voltare pagina. Rispetto a una fase di pseudo-soluzioni emergenziali basate sulla pericolosa enfatizzazione di tensioni reali e minacce o invasioni immaginarie, e’ tempo di aprire un percorso di legislazione civile, che dia dignita’ e legalita’ al lavoro straniero, accoglienza e riconoscimento ai profughi, certezza del diritto ed uguaglianza nelle garanzie sociali a tutte le persone, poteri e strumenti d’intervento agli enti locali per politiche di convivenza e di cittadinanza attiva. Il nostro Paese non ha bisogno di leggi “gridate”, ma di provvedimenti articolati che seguano l’immigrazione dall’ingresso in Italia all’inserimento sociale e lavorativo, fino alla piena cittadinanza civile e politica; giuridica e della criminalizzazione generalizzata di decine di migliaia di persone, “colpevoli” solo di cercare un lavoro onesto e una vita migliore. Ci impegnamo fermamente affinche’ questo non avvenga.

L’ingresso clandestino si evita riaprendo canali d’ingresso legale per lavoro, sia stagionale sia stabile. Il lavoro nero si combatte consentendo la regolarizzazione generalizzata di ogni forma di lavoro, anche precario o autonomo, e della ricerca di lavoro. L’emarginazione sociale si previene con l’estensione a tutti della tutela sanitaria e della protezione sociale di base. Le politiche di pace si affermano anche rendendo effettivo l’esercizio del diritto d’asilo e prevedendo forme di asilo umanitario per chi fugge di situazioni di guerra o violenza. la democrazia si consolida garantendo a tutti piena uguaglianza dinanzi alla legge e alla giustizia, e non certo trasformando in reato l’irregolarita’ del soggiorno.

Questi sono punti irrinunciabili rispetto al decreto in discussione in parlamento e oltre il decreto, nella richiesta di una legislazione che valorizzi pienamente il contributo economico, sociale e culturale dell’immigrazione alla societa’ italiana.

Su questi temi proponiamo ai cittadini, ai lavoratori e agli studenti italiani e stranieri, all’associazionismo e al volontariato laico e religioso, alle forze sociali, sindacali e politiche, alle Chiese, agli enti locali, una grande mobilitazione unitaria.

MANIFESTAZIONE NAZIONALE A ROMA

SABATO 16 MARZO ORE 14 DA PIAZZA DELLA REPUBBLICA A PIAZZA DEL POPOLO

Proponiamo prima della manifestazione un incontro, impegnativo sul decreto in discussione ed oltre il decreto, con le forze politiche, sindacali e sociali, i gruppi parlamentari e i giuristi democratici. Ci impegnamo inoltre a proseguire il confronto unitario dopo la manifestazione, anche in coincidenza con la Conferenza inter governativa di fine marzo a Torino: infatti, nel momento in cui si discute di revisione del Trattato di Maastricht e della stessa Costituzione italiana, va posto il problema della piena garanzia, in Italia e in Europa, dei diritti sociali e civili universali e dei diritti politici, dall’elettorato attivo e passivo nelle elezioni locali fino all’accesso alla cittadinanza.

Prime adesioni: Cgil, Cisl, Uil, Acli, Anolf, Arci, Asgi [Ass. studi giuridici immigr.], Ass. Bangladesh, Ass. centro Astalli, Ass. Jerry Masllo, Ass. lavoratori pakistani, Ass. per la pace, Azione cattolica, Casi [Coord. Senegalesi], Cir [Cons. it. rifugiati], Cnca [Coord. naz. comunita’ accoglienza], Cser e Missionari Scalabriniani per emigrati, fed. Chiese evangeliche, Forum perm. Terzo settore, Gruppo Africa , Ics [Consorzio It. Solidarieta’], Magistratura Democratica, Mani Tese, Movimondo, Omcvi [Capoverdiane], Rete antirazzista [e ass.ni Africa insieme, Ass. immigrati Pd, Casa diritti e “Sopra i ponti”, Bo, Casa diritti sociali Rm, Com. diritti immigrati, Com. diritti immigrati Le, Donne straniere insieme, Filef Lombardia, Forum antirazz. Campania, Forum antirazz. Rm-nord, Kafila To, Lega diritti dei popoli, “Milinda” Mo, Opera nomadi, Naga Mi, Nord-sud Rm, Progetto diritti Rm, Senzaconfine, Sos-razzismo Ivrea, Un.studenti africani Pi, Villaggio globale], Ucsei, Unione degli studenti.

Aderiscono inoltre le testate Alfazeta, Avvenimenti, Cuore, Liberazione, Missione oggi, Nigrizia, Segno 7.

Lascia un commento

Archiviato in Uncategorized

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...